La scala di regolazione va:
- dal sistema Verde Vago-Vagale, che è associato a sensazioni di sicurezza, fiducia, calma, tranquillità, fame e appagamento sessuale.
- al sistema Blu Simpatico (Attacco-fuga), un sistema di attivazione definito Arousal, che ci permette di rispondere in modo competente e adattivo a situazioni stressanti.
- fino al sistema Rosso Dorso-Vagale, che riguarda lo spegnimento e congelamento dei nostri bisogni ed emozioni, con sensazioni di disconnessione corporea, ansia, tremori, disequilibrio, tachicardia e nausea.
Questi tre sistemi sono fisiologici e innati in ogni persona da millenni, rappresentando un filo evolutivo che ci collega ai nostri antenati mammiferi, e ci hanno permesso di sopravvivere fino ad oggi. È importante sapere che ogni giorno una persona alterna fasi di questa scala di regolazione, ed è del tutto normale.
Tuttavia, se un paziente ha difficoltà a regolarsi su questa scala e tende a rimanere a lungo nella fase di attivazione simpatica o parasimpatica, può essere utile l’osteopatia per aiutare nella regolazione corporea, o il supporto di uno psicoterapeuta per esplorare gli snodi psicologici che impediscono un ritorno all'equilibrio.Il principale mediatore del sistema nervoso parasimpatico è il nervo vago, che è l'undicesimo paio di nervi cranici e il più lungo tra i nervi cranici, attraversando quasi tutto il corpo.
Da un punto di vista osteopatico, è importante comprendere se vi è una disregolazione del sistema nervoso autonomo, esaminando i sintomi correlati ai nervi coinvolti.
Esce dal foro lacero posteriore, a livello dell’osso occipitale, si porta a lato del collo attraverso il muscolo sternocleidomastoideo, attraversa l’esofago, il cuore e i polmoni, e prosegue oltre il diaframma fino agli organi viscerali, compreso l’apparato urinario e pelvico.
Lungo il suo percorso, il nervo vago prende contatto con diversi gangli posti in corrispondenza degli organi e modula il rilascio di sostanze con effetti specifici. Ad esempio, a livello dello stomaco, favorisce la secrezione di acido cloridrico per la digestione, regola la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa, la peristalsi gastro-intestinale e la broncocostrizione a livello polmonare.
I sintomi legati a infiammazioni del nervo vago includono nausea, acidità di stomaco, crampi al cardias e al piloro, tachicardia, difficoltà nella deglutizione, formicolii agli arti.
Il nervo vago modula la risposta di attivazione nervosa autonoma, e poiché mente, corpo e spirito sono un sistema interconnesso, questi tre aspetti sono regolati dal sistema nervoso autonomo.
Quando un paziente chiede aiuto per una disregolazione del sistema nervoso, la prima cosa che faccio è valutare se la bilancia vagale è in iperattivazione o ipoattivazione, poiché le tecniche osteopatiche, le zone da trattare e l’intenzione del trattamento cambiano a seconda della condizione.
Un nervo vago ipoattivo è comune in persone che hanno accumulato troppo stress fisico, psicologico e nutrizionale, con alti livelli di cortisolo, insulino-resistenza, difficoltà nel sonno e tensione profonda. I sintomi possono includere confusione mentale, cefalea muscolo-tensiva, tachicardia, gonfiore addominale, formicolio, tensione muscolare diffusa, mani e piedi freddi. In questi casi, l’obiettivo del trattamento è ridurre la tensione lungo il percorso vagale, utilizzando tecniche lente e profonde per abbassare la soglia di attivazione simpatica e bilanciare organi come i reni, che supportano la circolazione di energia e liquidi.
Un nervo vago iperattivato, invece, è spesso il risultato di traumi, condizioni congenite (come malattie croniche e autoimmuni) o stili di vita scorretti. I sintomi comuni sono debolezza, sensazione di svenimento, nausea, pressione bassa, metabolismo lento, acidità di stomaco e colon irritabile.
In questo caso, l’approccio osteopatico si concentrerà sulla stimolazione del sistema simpatico attraverso tecniche ritmiche e vibrazionali lungo la colonna vertebrale, mentre si lavorerà anche per liberare eventuali blocchi lungo il decorso del nervo vago.