Pediatria

PEDIATRIA

L’osteopatia pediatrica è una branca dell’osteopatia che ha radici antiche, grazie agli studi della dottoressa Viola Frymann, che si è dedicata allo studio dell'osteopatia applicata ai bambini.

Nel 1982, la dottoressa Frymann fondò a San Diego “l’Osteopathic Center of Children”, dove realizzò la sua visione di un centro dedicato alla cura osteopatica dei bambini, un luogo dove i problemi derivanti dal parto potessero essere riconosciuti e corretti, e dove la prevenzione, un aspetto fondamentale della pratica osteopatica, aiutasse i bambini a esprimere al meglio le loro potenzialità.

Nei neonati, le ossa del cranio non sono ancora articolate tra loro in modo stabile, ma sono posizionate vicine tra loro, e in alcuni punti specifici, le fontanelle, sono più mobili. In queste aree si può percepire anche il battito delle vene. Nei mesi successivi, queste ossa si articolano in modo più stabile e si salderanno, mantenendo solo un micro movimento intorno ai 24 anni.

Il momento del travaglio è molto importante per il neonato, poiché se il bambino passa correttamente attraverso il canale vaginale, effettuando torsioni e rotazioni fisiologiche del corpo, in corrispondenza delle spinte propulsive del travaglio, questo avrà effetti positivi sul suo futuro sviluppo neuro-motorio.

Durante il travaglio, due forze principali agiscono sul bambino: forze che agiscono sul sacro e sul coccige, favorendo la discesa del bambino, e forze dirette a livello del cranio, che si coordinano con le spinte uterine, il respiro della madre e la spinta stessa del bambino per uscire.

Se non c’è una buona coordinazione tra queste forze, e considerando i numerosi fattori in gioco, le forze di spinta sul sacro e sulla testa potrebbero essere troppo intense. Questo potrebbe deformare le ossa morbide del cranio, causando: compressioni, rotazioni o traslazioni delle bozze occipitali e frontali, torcicollo miogeno congenito, tensioni dovute al giro del cordone ombelicale nella zona della laringe e della trachea, difficoltà di attaccamento al seno, plagiocefalia, disturbi intestinali e irrequietezza.

Questi problemi, a meno che non siano di natura patologica, possono essere corretti con l’osteopatia. L’approccio osteopatico rappresenta un valido aiuto e supporto per il bambino e la madre, poiché attraverso tecniche dolci, manipolazioni fasciali e interventi sul fluido corporeo, è possibile correggere queste disfunzioni, aiutando il bambino a sentirsi supportato durante il difficile processo di adattamento.

Una delle problematiche più comuni nei neonati è la plagiocefalia posizionale. Si tratta di un'asimmetria nella forma della testa causata da un appiattimento unilaterale della zona posteriore del cranio. Il grado di gravità della plagiocefalia influisce sul tipo di trattamento necessario.

Se l'appiattimento è lieve, la correzione avverrà in modo naturale grazie alle tecniche osteopatiche e a una partecipazione attiva dei genitori.

È consigliato cambiare frequentemente la posizione del bambino mentre è sdraiato, praticare il “tummy time” (posizione del bambino a pancia in giù) almeno 4 volte al giorno per brevi periodi (alcuni minuti) e stimolare il bambino con giocattoli sonori per incoraggiare la rotazione della testa.

L’obiettivo è ridurre la pressione intracranica tramite le tecniche osteopatiche, permettere al cranio di muoversi liberamente e stimolare i muscoli cervicali, che aiuteranno la testa del bambino a tornare alla forma rotonda e omogenea.

 

Se il grado di plagiocefalia è severo o se l’intervento osteopatico è iniziato troppo tardi rispetto alla fase di sviluppo, il pediatra può suggerire l’uso di ortesi contenitive sul cranio.

Tuttavia, questo approccio è stato recentemente ridotto a causa dei potenziali problemi secondari che possono derivarne.

 

Il bambino attraversa un’affascinante e rapida evoluzione motoria e intellettiva. Ogni giorno è una nuova scoperta, e esistono tabelle delle tappe evolutive che riguardano l'aspetto motorio, l'interazione con il mondo esterno, il linguaggio, la coordinazione occhio-mano, e le performance specifiche per ogni mese fino al primo anno di vita.

 

Per supportare il bambino nell'adattamento alle tappe evolutive, è importante che i genitori siano consapevoli del giusto sviluppo e, se notano incoordinazioni o ritardi nelle tappe di crescita, è consigliato far visitare il bambino da un osteopata, che potrà facilitare e accelerare questi progressi.

 

Queste tappe di sviluppo evolveranno attraverso fasi di crescita strutturale ossea, seguite da uno sviluppo muscolare ponderale, fino ad armonizzarsi con l'arrivo della pubertà. Pertanto, è fondamentale che i bambini e poi gli adolescenti vengano periodicamente visitati dall’osteopata per favorire e prevenire disfunzioni somatiche, permettendo un corretto sviluppo psico-fisico.