Pavimento pelvico

DISTURBI DEL PAVIMENTO PELVICO

Quando si parla di pavimento pelvico, è fondamentale considerarlo sotto due aspetti: muscolare e organico.

Dal punto di vista muscolare, il pavimento pelvico è strutturato in una stratificazione che va dal superficiale al profondo, con il compito di contenere e proteggere in modo elastico gli organi pelvici. Dal punto di vista organico, supporta gli organi endo-cavitari che vi poggiano sopra, come la vescica, l'uretra, l'utero, le ovaie, il canale vaginale, il pene, la prostata, il retto e parte del colon.

È importante comprendere anche le connessioni tra la parte pelvica e la colonna vertebrale, fino all'osso sacro e al coccige, in quanto sono collegate da legamenti profondi, muscoli e fasce di tessuto connettivo. Inoltre, è fondamentale capire il movimento intrinseco degli organi all'interno del pavimento pelvico.

L'innervazione dell'utero è principalmente a carico delle fibre del sistema nervoso simpatico, che originano dalla decima vertebra dorsale fino alla seconda lombare tramite il nervo ipogastrico, e del sistema nervoso parasimpatico tramite il nervo vago e pelvico. Questo complesso di nervi origina dal passaggio toraco-lombare spinale e si collega ascendentemente ai centri integrativi del cervello e dell'ipotalamo.

La neuroplasticità di questo sistema è influenzata dai cambiamenti ormonali legati agli estrogeni, che variano a seconda dello stato riproduttivo della donna.

Da un punto di vista osteopatico, è importante valutare la motilità intrinseca degli organi e l'importanza di una corretta funzione sacrale, così come il trofismo tissutale.

Le disfunzioni più frequenti a livello del pavimento pelvico includono: endometriosi, dolore pelvico cronico associato a dismenorrea e dispareunia profonda, aderenze, ipertono pelvico, ovaio policistico e squilibri endocrini.

 

I sintomi comuni includono: dolore addominale e sovrapubico, dolore lombo-sacrale, coinvolgimento della regione mediale della coscia (a causa del decorso del nervo ipogastrico), e sensazione di peso e gonfiore addominale.

 

La semeiotica osteopatica in ambito ginecologico inizia con la valutazione della mobilità tra il sacro e il pube, confrontando la componente anteriore e posteriore del pavimento pelvico, analizzando il rapporto tra sacro e coccige, e valutando i legamenti sacrali, iliaci e quelli in relazione alle ossa del bacino (ileo-ischio-pube). Si esamina anche la componente muscolare, come il psoas, il quadrato dei lombi e la regione otturatoria.

 

Una volta compresi questi rapporti, si procede con la valutazione della motilità uterina e ovarica attraverso la fascia assiale, per poi ampliare l'analisi con una valutazione sistemica complessiva.