Patologie croniche

PATOLOGIE CRONICHE

Per comprendere appieno cosa significhi una fase cronica, è necessario fare un passo indietro e cercare di comprendere il terreno in cui essa si sviluppa, ovvero la fase acuta. La fase acuta è caratterizzata da un insulto esterno di qualsiasi tipo (traumatico, alimentare, psicologico o immunitario) che causa un aumento di sangue, acqua, piastrine, globuli bianchi e altri mediatori chimici per rispondere rapidamente all’insulto ricevuto.

In questa fase, la zona colpita è dolorante, gonfia, calda e reattiva, con un grande accumulo di energia interna nella struttura. In questi casi, è utile promuovere un drenaggio mirato; ad esempio, in caso di trauma fisico, è consigliato sollevare leggermente gli arti per favorire il deflusso del sangue, applicare semi-ghiaccio per brevi periodi, bere molta acqua e fare massaggi leggeri. Se il trauma è psicologico, è utile connettersi al respiro, spostarsi in un ambiente sicuro e protetto e rivolgersi a uno psicoterapeuta.

Quando il corpo subisce un danno che compromette l’equilibrio tra la fase acuta e la risoluzione, e il danno è troppo esteso da non poter essere risolto rapidamente, si instaura una fase di cronicità, più lieve ma comunque persistente. In questa fase, il corpo perde molte delle sue energie vitali. Si parla di fase cronica quando i sintomi persistono per più di tre mesi consecutivi.

Nella fase cronica, la zona colpita continua a presentare accumulo di sostanze infiammatorie, ma con meno acqua, poiché le fibre si sono ossidate e gelatificate. L’acidificazione causa una perdita di acqua e nutrienti, rendendo la zona meno elastica, con una ridotta mobilità e una sensazione di freddo dovuto alla compressione energetica.

Queste due fasi — acuta e cronica — sono alla base di tutte le disfunzioni o patologie croniche. L’evoluzione di ogni caso è personale, e ogni paziente porta con sé una storia unica, raccontata dal suo corpo.

 

Il Ruolo dell'Osteopatia nelle patologie croniche

 

L’osteopatia ha un ruolo fondamentale nel miglioramento del benessere dei pazienti con patologie croniche. L'osteopata facilita la redistribuzione dei carichi di tensione corporei, migliorando il flusso sanguigno, rimuovendo i blocchi compensatori e stimolando l'energia vitale del corpo, attivando così il meccanismo di auto-guarigione che ogni persona possiede.

L’osteopatia offre un lavoro di stimolo e supporto calibrato ma molto potente, che aiuta a bilanciare meglio il dolore e i disagi fisici causati dalla patologia. Questo approccio non solo migliora il tono fisico, ma soprattutto quello mentale, poiché le patologie croniche, essendo continue, danneggiano notevolmente il benessere psicologico del paziente.

Le problematiche che rientrano nel campo dell’osteopatia includono dolori muscolo-articolari (come artriti, tensioni muscolari e artrosi), disturbi organici (come reflusso gastro-esofageo, colon irritabile e irregolarità intestinali), nonché patologie croniche diagnosticate, come endometriosi, fibromialgia, emicrania e ipertensione.

 

Un team interdisciplinare è senza dubbio la soluzione migliore per supportare e trattare efficacemente i pazienti.