Occlusione dentale

DISTURBI DA MALOCCLUSIONE DENTALE

I disturbi temporomandibolari sono causati da problemi dei muscoli o delle articolazioni della mascella o del tessuto fibroso che li collega, influenzando l’allineamento delle arcate dentarie. Tra i disturbi più comuni ci sono:

- La dislocazione del disco con click mandibolare in apertura / chiusura bilaterale o monolaterale.

- II cross-bite, con traslazione laterale delle arcate superiori o inferiori.

- I disturbi del palato stretto nei bambini.

- Il serramento o digrignamento dei denti.

Quando si affrontano i disturbi del sistema mandibolare, è fondamentale comprendere che questo sistema non si limita ai denti e alla mandibola, ma include anche le disfunzioni che interessano le vertebre cervicali e la fascia cervicale media.

Le strutture della bocca sono mobili e in continuo adattamento, svolgendo funzioni diverse come parlare, mangiare, deglutire, respirare e dissipare tensioni muscolari ed emotive. È quindi importante pensare al sistema come qualcosa che deve non solo contenere, ma anche adattarsi.

L’equilibrio occlusale dipende da quello della colonna cervicale, e viceversa: uno squilibrio occlusale influisce sulla postura, generando disturbi. Il peso del viso, che poggia sulla base anteriore del cranio, è compensato dal tono muscolare del collo, che si estende nel cranio tramite le membrane di tensione reciproca (falce del cervello, falce del cervelletto, tentorio del cervelletto).

Le articolazioni cranio-spinali, la temporo-mandibolare, la mascella e la mandibola sono legate da un reciproco equilibrio. Ad esempio, dopo un'estrazione dentale, la mandibola può essere dolorante e la bocca meno aperta del normale. Il dolore causa una contrazione protettiva dei tessuti, che può anche provocare una deviazione nell'apertura o chiusura della bocca.

 

Dopo trattamenti ortodontici, rivolgersi all’osteopatia è fondamentale per riequilibrare i muscoli all’interno del cavo orale e della zona cervicale. Questo aiuta a ridurre i fastidi post-intervento, migliorando il risultato funzionale.

 

L’esempio di un’estrazione dentale si può applicare anche a impianti, devitalizzazioni o all'uso di bite per correggere disturbi come il digrignamento notturno. Migliorare la funzione muscolare e rimuovere i blocchi da compenso riduce il dolore, aumenta il benessere muscolare nel collo e nelle spalle e ristabilisce l'equilibrio nella masticazione, nella fonazione, nella respirazione e nel movimento facciale.

 

Nei disturbi mandibolari, possono esserci correlazioni con disturbi uditivi, come acufeni e ipoacusie idiopatiche. L’osso mandibolare si articola direttamente con l’osso temporale e zigomatico, e una tensione in questa struttura può causare fastidi a livello dell’orecchio, come acufene da stiramento dei muscoli all’interno del canale uditivo.

 

Per questo motivo, è utile rivolgersi a un osteopata, che considera anche le aree non direttamente collegate alla mandibola ma che influenzano la sua funzione. Struttura e funzione sono una coppia, come affermava il dottor Still, e l'omeostasi è raggiungibile solo quando entrambi collaborano.