Gravidanza e post partum

ACCOMPAGNAMENTO ALLA GRAVIDANZA E POST PARTUM

“Si comincia a diventare genitori nel momento stesso in cui balena l’idea di mettere al mondo una creatura. Da quel momento una trasformazione graduale ma profonda investe nel corpo e nella mente i genitori, come individui e nella loro relazione.” (Il Progetto, Brigitte Minne e Kaatje Vermeire)

La gravidanza comporta cambiamenti significativi sia fisici che emotivi.

Questi due aspetti sono strettamente connessi e si influenzano a vicenda nel corso di tutta la gravidanza.

Quando una donna è incinta, è facile pensare che il corpo stia semplicemente producendo ormoni per sostenere lo sviluppo del feto. Tuttavia, l’inizio della gravidanza può essere un po’ difficile, poiché i cambiamenti fisici e ormonali possono causare disturbi come: alterazione del sonno, acidità di stomaco, mal di testa, modifiche del muco cervicale, sensibilità al seno, oltre a un graduale cambiamento dell’assetto posturale che porta a una antiversione del bacino e all'apertura del poligono d’appoggio dei piedi.

Durante i nove mesi di gravidanza, il corpo compie uno sforzo notevole per adattarsi e sostenere la crescita dell'embrione. L'osteopatia può rappresentare un valido aiuto per la donna durante questa fase.

In primo luogo, da un punto di vista posturale, ci sono notevoli cambiamenti nel baricentro e, soprattutto, nella disposizione dello spazio all’interno della cavità addominale e pelvica man mano che il bambino cresce. È quindi importante cercare di distribuire meglio i carichi e bilanciare le tensioni dei tessuti molli intorno alle articolazioni.

Vale la pena ricordare che, grazie all’azione degli ormoni, i tessuti della donna, in particolare a livello del bacino, diventano più elastici, poiché devono distendersi e dilatarsi completamente durante il parto. Avere un bacino elastico, muscoli del pavimento pelvico rilassati e una corretta dinamica respiratoria è fondamentale per favorire un buon parto.

 

Le tecniche osteopatiche, in questo caso, sono dolci e delicate, mirate a favorire un buon posizionamento del bambino all’interno della pancia della mamma, permettendo alla futura madre di sentirsi in sintonia con il proprio corpo durante questo grande cambiamento.

 

ecniche di visualizzazione, consapevolezza respiratoria attraverso pratiche mindfulness, e l’equilibrio tra tensione e rilassamento articolare possono aiutare la mamma a vivere il momento del parto con maggiore tranquillità e fiducia, riducendo l’incidenza di episiotomie legate a una dilatazione del canale vaginale non ottimale.

 

Ogni donna, per la sua conformazione fisica, ha la capacità di dare la vita. È competente per diritto e sa cosa è meglio per lei: il corpo non si pensa, si sente. Prepararsi con consapevolezza a questo bellissimo viaggio verso la maternità, accompagnate da piccoli ma grandi strumenti, può davvero fare la differenza, consentendo alla donna di sentirsi a suo agio nel momento presente.

 

La fase del post partum è altrettanto delicata e richiede un grande supporto emotivo e pratico. Viene definita esogestazione, proprio perché i sei mesi successivi al parto sono co-protagonisti dei nove mesi di gestazione del bambino. La donna non solo deve affrontare la fatica fisica della fase espulsiva del parto, ma anche far fronte alle nuove esigenze del bambino, con un corpo che deve adattarsi al vuoto fisico all’interno e a una nuova variabilità ormonale, nonché alla produzione di latte per l’allattamento.

 

L’osteopatia risulta utile in questo periodo per riequilibrare il bacino, alleviare tensioni muscolari e infiammazioni viscerali, e sostenere il recupero fisico, in particolare nel caso di parto cesareo, cicatrici e ferite da episiotomia nella regione tra vagina e ano. Inoltre, il trattamento osteopatico può bilanciare l’asse centrale tra cranio e coccige, favorendo l’energia e il recupero fisico.

 

Un approccio interdisciplinare tra ostetrica e osteopata è altamente raccomandato per ogni donna che desideri prendersi cura di sé stessa e del proprio bambino, con un’intenzione comune ma utilizzando tecniche e metodologie cliniche differenti.