Disturbi fonetici

DISTURBI FONETICI

I disturbi fonetici comprendono disfunzioni che colpiscono l’apparato foniatrico, composto da bocca, lingua, laringe, trachea, glottide, cartilagini, tiroide, esofago e tratto superiore polmonare.

Questa parte del corpo è essenziale per attività quotidiane come parlare, respirare, mangiare, cantare, ridere, digerire e persino defecare.

Le alterazioni della voce possono essere di natura organica o non organica:

- Cause organiche: riguardano alterazioni dell’epitelio e della mucosa della glottide, disturbi neurologici ed endocrini.

- Cause non organiche: sono legate a cattivi atteggiamenti posturali, disfunzioni nella coordinazione tra respirazione e fonazione, disfonie iperfunzionali causate da spasmi muscolari nel collo, traumi meccanici (come colpi di frusta) e infiammazioni muscolari dovute a fattori psico-emozionali.

Un aspetto cruciale è che la laringe, essendo un organo "sospeso", dipende dal corretto posizionamento e equilibrio delle strutture circostanti, come le vertebre cervicali, l’osso ioide, i muscoli e le cartilagini.

Il ruolo dell'osteopatia nei disturbi fonetici

 

L'osteopatia, in collaborazione con medici e logopedisti, interviene per alleviare tensioni e limitazioni nei muscoli e tessuti molli coinvolti nell’apparato foniatrico, utilizzando tecniche intra-bucali, di respirazione attiva e riequilibrio delle tensioni toraco-addominali.

 

Le manipolazioni laringee devono essere effettuate solo in presenza di una disfunzione somatica laringea specifica (come un dislocamento delle aritenoidi). Se non c’è tale indicazione, il trattamento laringeo deve essere integrato in un approccio globale che considera la catena cranio-cervico-mandibolo-laringeo, insieme alla dinamica del torace, scapola e addome, con particolare attenzione al triangolo superiore.

 

Questi parametri sono essenziali per identificare la priorità delle disfunzioni del paziente.